Chiesa di Santa Maria Te Amo

detta anche Santa Maria In Lamis

Santa Maria Te Amo

La prima notizia riguardante S. Maria a Lama risale al 1328. Nel Quadernus Reddituum Civitatis Thelesiae – copia effettuata dal notaio Giovanello d’Angelo di Cerreto nel 1426 da un originale che viene chiamato antiquissimo e che pertanto doveva risalire perlomeno al Trecento – la chiesa risultava essere la più ricca esistente a Solopaca. La facciata, su cui si erge un piccolo campanile, è molto simile a quella dell’abbazia di Sant’Anastasia presso Ponte (BN). L’interno, di piccole dimensioni, è stato rimaneggiato più volte. Un arco a tutto sesto nell’abside, in passato celato da una tela seicentesca, fa pensare che l’edificio abbia un’origine romanica. Nei primi anni del XVII secolo la chiesa fu decorata con bellissimi stucchi barocchi nell’abside che precedentemente era interamente affrescato. I dipinti, però non furono distrutti, ma semplicemente coperti dalla pala d’altare. Gli stucchi, infatti, incorniciarono una tela rappresentante L’Immacolata Concezione realizzata nel 1603 dal pittore Sebastiano D’Abicino. Sotto il dipinto furono scoperti degli affreschi tardogotici databili tra la fine del XIV secolo e gli inizi del XV.

La piccola navata della chiesa di S. Maria Te Amo è adornata da una cantoria lignea e da quattro nicchie nelle pareti. A sinistra si trovano le statue di S. Teresa di Gesù Bambino (risalente al XX secolo) e l’ottocentesca Addolorata con Gesù Morto. Nella parete destra ci sono due nicchie vuote che un tempo ospitavano sculture lignee policrome rappresentanti una L’Immacolata Concezione e l’altra La Madonna del Roseto, riproduzione ottocentesca di quella più antica. Le due piccole sagrestie, adiacenti alla chiesa a destra dell’altare, hanno i soffitti decorati a tempera su carta dove sono rappresentati un San Michele Arcangelo e un Santo in gloria.

 
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