... un messaggio! PDF Stampa E-mail
Sabato 31 Marzo 2012 22:54

Carissimi fratelli e sorelle,

ci sono momenti nella vita, di ogni persona, che fanno sperimentare l'abbandono incondizionato nelle mani di un Dio che non smette di far sentire la sua presenza. Ogni persona, inoltre, sente nel proprio cuore l'esigenza di affidarsi al Signore della vita. Questa esperienza porta a conoscere quell'avento straordinario che è "Resurrezione"... si! Ogni persona "aspetta" il rinnovamento della propria storia, quel "giorno nuovo" che trasforma il proprio esistere in una speranza sempre nuova.

La Pasqua ci parla e ci sprona ad essere "speranza"! Il Santo Padre nella sua Enciclica Spe Salvi ci ricorda: «Così ci troviamo nuovamente davanti alla domanda:  che cosa possiamo sperare? E' necessaria un'autocritica dell'età moderna in dialogo col cristianesimo e con la sua concezione di speranza. In un tale dialogo anche i cristiani, nel contesto delle loro conoscenze e delle loro esperienze, devono imparare nuovamente in che cosa consista veramente la loro speranza, che cosa abbiamo da offrire al mondo e che cosa invece non possano offrire. Bisogna che nell'autocritica dell'età moderna confluisca anche un'autocritica del cristianesimo moderno, che deve sempre di nuovo imparare a comprendere se stesso a partire dalle proprie radici».

 

Il Risorto, che contempliamo, chiede ai suoi di tornare in Galilea perché lì lo vedranno... anche a noi dà "appuntamento" in quelle situazioni concrete che dicono una presenza fonte di vita... che è speranza da accogliere e da donare. Quella speranza che chiede di essere "dialogo" con ogni persona desiderosa di camminare accanto a noi. La resurrezione ci sprona a rileggere cosa significhi per noi "seranza" e "vita". Il giorno nuovo, che come Maria di Magdala, sperimentiamo per noi un "andare" per annunciare l'esperienza quotidiana intrisa di "resurrezione". Quel giorno nuovo è presenza che riempie l'anima e ci chiede di guardare con occhi nuovi non solo la nostra storia, ma soprattutto quella dei nostri fratelli che insieme a noi stanno vivendo giorni di dura prova... ma se ci prendiamo cura l'uno dell'altro allora sapremo vedere la bellezza di una storia condivisa, la bellezza di non stancarsi di fronti a situazioni che sembrano sempre più grandi di noi... scriveremo nel nostro cuore quella parola del Maestro: «io sarò con voi tutti i giorni della vostra vita fino alla fine del mondo... perché siete beati».

Bella quella scena di Pietro e di Giovanni che corrono al sepolcro... l'uno aspetta l'altro per entrare a "vedere" cosa era successo... è il sapere di aspettare, è ol "prendersi" cura, così come Papa Benedetto XVI ci ricorda: «Che cosa impedisce questo sguardo umano e amorevole verso il fratello? Sono spesso la ricchezza materiale e la sazietà, ma è anche l'anteporre a tutto i propri interessi e le proprie preoccupazioni. Mai dobbiamo essere incapaci di "avere misericordia" verso chi soffre; mai il nostro cuore deve essere talmente assorbito dalle nostre cose e dai nostri problemi da risultare sordo al grido del povero. Invece proprio l'umiltà di cuore e l'esperienza personale della sofferenza possono rivelarsi fonte di risveglio interiore alla compassione e all'empatia: "Il giusto riconosce il diritto dei miseri, il malvagio invece non intende ragione" (Pr 29,7). Si comprende così la beatitudine di "coloro che sono nel pianto" ( Mt 5,4), cioè di quanti sono in grado di uscire da se stessi per commuoversi dal dolore altrui. L'incontro con l'altro e l'aprire il cuore al suo bisogno sono occasione di salvezza e di beatitudine».

Questa Pasqua sia per tutti noi "speranza" e cammino di fraternità mentre prestiamo attenzione a chi con noi sta andando al sepolcro per accogliere il sole che annuncia la Resurrezione attesa dalle genti.

Porre attenzione al fratello: è per questo che anche quest'anno durante le celebrazioni del Giovedì Santo vivremo il gesto del "cesto della restituzione"... chiunque voglia donare viveri può portarli in una delle nostre parrocchie e anche chi non ha voce sentirà chiamarsi "beato"... buona Pasqua a tutti!!!

don Leucio e don Alfonso 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

RocketTheme Joomla Templates
Copyright © 2009 parrocchiesolopaca.it - Tutti i diritti riservati - sito realizzato da AlmericoTommasiello