Maria SS. del Buon Consiglio PDF Stampa E-mail
Lunedì 28 Giugno 2010 14:41

 

L'immagine che si venera nella Chiesa di San Martino a Solopaca

Il 26 aprile ricorre la festa della Madonna del Buon Consiglio. L’origine di questo titolo è dato dal Santuario agostiniano di Genazzano, a 50 km da Roma, sulle pendici meridionali dei Monti Prenestini, ove dal 1467 è molto venerato un pregevole affresco raffigurante la Madonna teneramente stretta al collo dal Figlio Gesù.

L’affresco in quel di Genazzano

Dove oggi sorge il Santuario della Madre del Buon Consiglio, esisteva già un’antica chiesa del decimo secolo. Nell’anno 1356 essa fu affidata ai religiosi agostiniani. Nell’atto notarile di consegna si legge che si trattava di una chiesa parrocchiale con il titolo di Santa Maria del Buon Consiglio.

Nella seconda metà del 1400 una vedova e terziaria agostiniana, Petruccia de Geneo (la tomba con i resti di Petruccia, da sempre venerata come santa, è all'ingresso della chiesa), mise a disposizione tutti i suoi beni per ingrandire e restaurare la vecchia chiesa ormai fatiscente. Ma il preventivo di spesa si rivelò insufficiente per portare a termine il progetto. I lavori furono sospesi e la popolazione, con sarcasmo, derideva la vedova per l’insuccesso della sua opera. La Petruccia continuava a ripetere di aver fiducia, sicura che la Beata Vergine e S. Agostino sarebbero intervenuti per portare a termine la costruzione. Le preghiere furono esaudite e l’attesa fu premiata. Infatti, la tradizione vuole che, per sottrarsi alla profanazione dei turchi, l'immagine della Madonna si sia staccata da una chiesa di Scutari in Albania (in albanese Shkodër a 120 km a nord di Tirana presso il lago di Scutari) dove era venerata con il titolo di “Buon Consiglio” e abbia raggiunto la chiesa di Genazzano accompagnata da una schiera di Angeli durante il vespro del 25 aprile 1467. L'immagine sacra andò a posarsi su un muro della chiesa che era appunto in costruzione. All’inizio il dipinto fu chiamato “Madonna del Paradiso” per la sua dolcezza e la bellezza dell’immagine. Il cambiamento del titolo avvenne quando nel piccolo paese arrivarono delle famiglie albanesi le quali raccontarono che quel dipinto della Madonna era proprio quello venerato a Scutari con il titolo di “Buon Consiglio”.
Ancora oggi è molto sentita dagli Albanesi questa devozione, tanto da cantare: “Ritorna o Madre pia, ritorna in Albania”. Se non l’affresco originario, in Albania è tornata una sua copia fedelissima, benedetta nel Santuario di Genazzano da Papa Giovanni Paolo II e dallo stesso Pontefice intronizzata nel Santuario di Scutari il 25 aprile del 1993, proclamandola patrona dell’Albania.
Gli angeli che trasportarono la sacra effigie erano probabilmente dei mercanti italiani che staccarono il dipinto per salvarlo dai Turchi che lo avrebbero sicuramente distrutto. La stessa cosa avvenne anche per la Santa Casa di Nazareth che fu trasportata in quel di Loreto. 
La notizia della miracolosa apparizione attirò, fin da subito, numerosi fedeli da tutto il Lazio che curiosamente andavano anche a toccare il sottile strato di intonaco. Per evitare che il dipinto si rovinasse, i frati agostiniani lo racchiusero in una ricca cornice dorata. Numerosi furono i pittori, scultori e incisori che si affrettarono a farne delle copie che raggiunsero molte chiese d’Italia.

Il dipinto in quel di Solopaca

Una copia del dipinto di Genazzano fu donata nel 1850 alla chiesa di San Martino di Solopaca da don Salvatore Gaudino (1818-1868), della congregazione del SS. Redentore, poi parroco della stessa chiesa. Col Gaudino la chiesa parrocchiale subì una radicale trasformazione: furono costruite le navate laterali, la vecchia sagrestia e la canonica. L’altare dove fu posta la Madonna del Buon Consiglio fu dichiarato privilegiato da Papa Pio IX nel 1852. La chiesa fu riaperta al culto nel 1854 notevolmente arricchita nei suoi arredi e suppellettili. Da allora, ogni anno il 26 aprile, i solopachesi cominciarono a celebrare una ricchissima festa in cui i fedeli facevano a gara per portare in spalla la sacra effige giungendo persino a pagare notevoli somme per aggiudicarsi questo privilegio. La devozione alla Madonna del Buon Consiglio, dal secondo dopoguerra in poi, si è andata affievolendo, specialmente da quando la chiesa di San Martino restò chiusa a causa dei danni subiti dal terremoto del 1980.

 

 

Antonio Iadonisi

 

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