11

Nov

2009

Ognuno porta nel cuore un sogno… PDF Stampa E-mail

“Il Roseto” giornalino d’informazione parrocchiale

Ognuno di noi porta nel cuore un sogno più o meno grande, ambizioso, semplice, difficile… quello che accumuna ogni sogno è la “speranza” che esso possa realizzarsi.
La realizzazione del sogno è sempre quella spinta a volersi mettere in cammino, prendere tutto quello che si ha e partire con quella motivazione di fondo alimentata giorno dopo giorno da quei semplici incontri, da quelle parole che rimangono scritte nel più profondo del cuore.
Forse nella vita quotidiana tanti sogni vediamo realizzati, ma la vita che ci è in qualche modo imposta non ci fa accorgere delle cose belle che “Qualcuno” ci da la gioia di vivere.
Tutto, allora, può sembrare senza senso o tutto appiattito dalla mediocrità degli approcci, delle relazioni… quasi a sembrare che il sogno rimanga nel cassetto più segreto.
Ciò che ti trovi tra le mani, che ti appresti a sfogliare è “Il Roseto” giornalino di informazione parrocchiale, è la realizzazione di un piccolo sogno condiviso.

“Il Roseto”, forse il titolo non è originale, è qualcosa, però, che accomuna la nostra bella e amata comunità. Infatti, lo scopo più ambizioso del giornalino parrocchiale è quello di dare la possibilità e la voglia di vivere la comunione; di ritornare a “parlarci” come vecchi amici e intessere quelle relazioni oramai in disuso.
Di per sé il roseto è l’insieme di tante varietà di rose; un insieme che crea armonia di colori e di profumi. Anche la comunità cristiana è un insieme di persone che formano l’armonia delle relazioni, della socialità, dell’incontro. Questo sogno che oggi vede la sua realizzazione concreta deve rappresentare le diversità che si fondano in questa armonia che fa essere tutti comunità in cammino.
Il Papa Benedetto XVI rivolgendosi ai giovani riuniti per la GMG di Sydney ha detto: «È necessario, allora, guardare in faccia questo nostro mondo, con i suoi valori e problemi, le sue inquietudini e speranze, le sue conquiste e sconfitte: un mondo le cui situazioni economiche, sociali, politiche e culturali presentano problemi e difficoltà più gravi rispetto a quello descritto dal Concilio nella Costituzione pastorale Gaudium et spes. È comunque questa la vigna, è questo il campo nel quale i fedeli laici sono chiamati a vivere la loro missione. Gesù li vuole, come tutti i suoi discepoli, sale della terra e luce del mondo (cfr. Mt 5, 13-14). Ma qual è il volto attuale della “terra” e del “mondo”, di cui i cristiani devono essere “sale” e “luce”?». Questo è lo spirito nel quale nasce il nostro giornalino parrocchiale… scoprirsi tutti in cammino e persone che sanno amare e vivere la vita da protagonisti inseriti in questa nostra amata comunità.
Bisogna però prendere sempre più consapevolezza che come nel “roseto” ci sono diversità di rose così anche nell’ambiente che viviamo. In questo ci è maestro il grande Giovanni Paolo II: «E' necessario che tutti riscopriamo, nella fede, il vero volto della parrocchia, ossia il “mistero” stesso della Chiesa presente e operante in essa: anche se a volte povera di persone e di mezzi, anche se altre volte dispersa su territori quanto mai vasti o quasi introvabile all'interno di popolosi e caotici quartieri moderni, la parrocchia non è principalmente una struttura, un territorio, un edificio; è piuttosto “la famiglia di Dio, come una fraternità animata dallo spirito d'unità”, è “una casa di famiglia, fraterna ed accogliente”, è la “comunità di fedeli”. In definitiva, la parrocchia è fondata su di una realtà teologica, perché essa è una comunità eucaristica. Ciò significa che essa è una comunità idonea a celebrare l'Eucaristia, nella quale stanno la radice viva del suo edificarsi e il vincolo sacramentale del suo essere in piena comunione con tutta la Chiesa».
Se oggi prende forma il sogno di un giornalino di informazione parrocchiale esso lascia il posto ad un altro: quello di poter trasmettere non semplicemente la vita e le attività della parrocchia ma soprattutto la bellezza di scoprire che ognuno ha qualcosa di bello da comunicare, qualcosa di bello da accogliere… qualcosa di bello da amare!
“Il Roseto” vuole trasmettere, inoltre, la coscienza che in questa storia non siamo mai soli: c’è sempre “Qualcuno” pronto ad accostarsi al nostro cammino, dona il suo amore grande e misericordioso e ci conduce nella “casa abitata e abitabile da tutti”, la parrocchia. La sezione “vita della parrocchia”, curata dai sacerdoti, è lo strumento con il quale poter vivere il proprio cammino spirituale e di conoscenza della fede.
Una comunità non si può dire tale se il suo sguardo non è rivolto anche al passato o alla propria storia intrisa di tante esperienze, di tanti atteggiamenti che hanno determinato l’attuale modo di vivere. La sezione “storia” non vuole essere “nostalgia” di un passato che non può più tornare; vuole far rimanere viva tutta quella tradizione che ci accomuna. Il bagaglio di esperienze che caratterizzano la nostra storia fa prendere consapevolezza anche del cammino che ci attende… il passato è sguardo sul futuro. Una sezione molto importante è quella dedicata a tutte le associazioni e organismi parrocchiali che “comunicheranno” le proprie esperienze, le proprie attese… tutto, infatti, andrà a formare un “passato vissuto” con lo sguardo lanciato sul “futuro”.
“Il Roseto” Certamente sarà solo un piccolo “strumento” di comunicazione e di informazione che non avrà mai grosse pretese, porterà con sé anche tanti limiti: nella semplicità del comunicare, nella passione per le proprie radici, nella gioia di “farsi” testimone di un vissuto, parlerà di un cammino di comunione vissuto sotto lo sguardo materno della nostra Mamma del Roseto. Alla sua intercessione vogliamo affidare il nostro cammino parrocchiale!
Non ci resta che augurarci un nuovo slancio della nostra pastorale parrocchiale che anno dopo anno non solo si arricchisce di nuove idee ma soprattutto di nuovi strumenti per rendere più vivibile le varie attività parrocchiali. Infatti, altro strumento utile (anche lui da poco nato) è il sito web delle parrocchie: www.parrocchiesolopaca.it. Un sito nel quale si possono trovare tutte le informazioni e le attività dei vari organismi parrocchiali.
“Il Roseto” è un sogno che si è realizzato grazie alla volontà di alcuni giovani che hanno la “passione” per il proprio paese. Si è consapevoli che ciò che si tramanda, ciò che si conosce non è “proprietà privata” ma è proprietà dell’intera comunità: è una responsabilità grande voler donare a tutti il patrimonio culturale e quello delle tradizioni perché sono queste piccole cose che fanno grande il paese; non solo fanno riflettere ma ci fanno innamorare sempre di più del nostro territorio.
Un grazie va a questi giovani che con noi hanno “sognato” e hanno realizzato questo sogno. Un grazie va anche a tutti coloro che crederanno in questa iniziativa, a tutti coloro che vorranno sostenere e incoraggiare chi ha deciso di mettersi in gioco per il nostro caro e amato paese.

don Leucio e don Iosif

 

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