25

Lug

2020

Novena in onore di Maria SS. del Roseto PDF Stampa E-mail

 

29

Feb

2020

LA QUARESIMA, UNA FESTA NEL DESERTO (Es 5,2) PDF Stampa E-mail

La Quaresima è iniziata! In questo tempo ricorre frequente, nelle liturgie, il salmo 50, conosciuto, anche, come il Miserere (Misericordia). La Chiesa ce lo dona proprio come un testo, una preghiera, capace di far nascere dal nostro cuore una gioia profonda e vera. In questo tempo vale la pena provare ad attraversare o almeno ad avvicinarci ai deserti della nostra esistenza, per sperimentare il vero volto di Gesù, e raccogliere la sua luce, la sua dolcezza, la sua consolazione. Abbiamo bisogno di tutto questo, soprattutto adesso che siamo chiamati a percorrere il cammino importante della Quaresima, verso la Pasqua. Sì, la quaresima è una vera festa, come dice la Scrittura: “una festa nel deserto” (Es 5,1). Ma il deserto, in realtà, è dentro di noi; è il nostro stesso cuore. La Quaresima è un viaggio verso il cuore, un passaggio attraverso la profondità del cuore, fino al punto di incontro con il Signore Gesù, fino al punto dove la fede diventa amore. E’ questo lo scopo per cui la Chiesa, ogni anno, ci invita a celebrare il Tempo Quaresimale, con i suoi riti, le sue preghiere, le sue liturgie, i suoi segni. Tutto serve al cuore, serve all’amore. Non c’è altra strada da percorrere, non c’è altra festa da celebrare, né altra vittoria da vincere al di fuori di questa: finalmente sentirci amati, così come siamo, dal Signore Gesù. Ma tutto questo può avvenire solo se entriamo in un dialogo aperto e sincero con Lui, con il Padre. La festa inizia qui: quando noi apriamo il cuore per parlare con il nostro Dio, con il nostro Padre.

 

07

Feb

2020

LA MISSIONE DELLA COMUNITA’ PDF Stampa E-mail

V Domenica del Tempo Ordinario

Liturgia della Parola Prima Lettura: Libro del Profeta Isaia (58,7-10)
Salmo Responsoriale: dal Salmo 111
Seconda Lettura - S. Paolo: 1^ Lettera ai Corinzi (2,1-5)
Vangelo: Secondo Matteo (5,13-16)

In questa Quinta Domenica del Tempo Ordinario la liturgia della Parola ci istruisce sulla missione della Comunità. Matteo risponde al disagio in cui vivevano coloro che avevano accolto l'annuncio del Risorto, e per questo esclusi dalle comunità ebraiche. La testimonianza è, ora come allora, decisiva per esprimere la fede in Cristo. Nel riportare le parole di Gesù, l’evangelista, ci esorta a restare fedeli alla Parola di Vita. Questo breve ritaglio del vangelo di Matteo qualifica la comunità dei credenti, seguaci del Cristo, offrendoci tre immagini: il sale, la luce e la città. Gesù stesso desidera che i suoi discepoli diventino il sale; essi come il sale è impiegato per dare sapore, conservare e purificare, cosi diano al mondo il duraturo e fruttuoso apporto di sapienza. Gesù vuole collaboratori sapienti, perché, nonostante il sale abbia grandi proprietà, può essere reso insensato; infatti, ciò può accadere alla comunità o al singolo, quando, si allontana dalla Parola. Cristo ci avverte: senza la sapiente testimonianza ad accogliere e seguire gli insegnamenti, comporta ad essere inconcludenti, anzi, col rischio di annunciare altro, quindi, inutili e calpestabili. Nel Nuovo Testamento, la Luce, è una delle immagini più evocative e potenti che indicano il Risorto. I credenti sono invitati a restare in comunione con il Cristo per essere essi stessi Luce per gli uomini che attendono, cercano e aspirano alla salvezza: «Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli». Ci viene infine proposta la terza immagine, la città collocata sul monte, che rievoca Gerusalemme; questa similitudine proietta il discepolo e la comunità a identificarsi nella nuova Città Santa, dove realizzare la vita nuova in Cristo. S. Matteo vuole dire che il sapore, la luce di Cristo e del Vangelo possono raggiungere il mondo attraverso discepoli capaci e credibili; colloca nel dialogo spirituale con Dio la forza da cui attingere la capacità di testimoniare. Il mondo non può vivere lontano dalla Parola ispirata e del rapporto filiale e riconoscente con il "Padre che è nei cieli". La parabola della Luce è comprensibile e il paragone è ovvio, la candela va messa nel punto più alto. La comunità deve essere luce, deve illuminare. Non deve aver paura di mostrare il bene che svolge tra e per i fratelli. La vera Comunità non può costringersi o insabbiarsi in un protagonismo ristretto, spesso distribuito nelle varie componenti. Il sale, come la luce, non possono esistere per se stessi, ma dare sapore e illuminare; per percorrere sapientemente la strada verso la salvezza alla luce della Parola.

 
Peregrinatio Mariae e benedizioni pasquali - Maggio 2019 PDF Stampa E-mail
Sabato 27 Aprile 2019 20:19

Programma

Giovedì 2 Maggio

Chiesa "SS. Corpo di Cristo"

Inizio Mese Mariano

Ore 18,30 - Recita del Santo Rosario

Ore 19,00 - Celebrazione S. Messa

Al termine della celebrazione l'immagine della B.V. Maria di Lourdes sarà portata, privatamente, presso la Prima Tappa: Scalo Ferroviario e C.da S. Aniello (Fam. Antonio Tancredi)

 

 
Programma delle sante Quarantore PDF Stampa E-mail
Mercoledì 06 Marzo 2019 14:11

Adorazione Solenne e prolungata del SS. Sacramento

Chiesa "SS. Corpo di Cristo"

7 - 9 Marzo 2019

 

 
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